Nell’ 11° giorno del 2° mese dell’ A:.V:.L:. 6026 (11/04/2026 E:.V:.) nella Città di Catanzaro si è celebrata la cerimonia di consacrazione della nuova Casa Massonica. La R:. L:. Giuseppe Mazzini n° 224 dello stesso Oriente magistralmente guidata dal suo M:. V:. carissimo Fr:. G. Correale 3:. con la supervisione del Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Aggiunto Fr:. D. Marino 3:. ha iniziato i lavori in Camera d’Apprendista.
Il M:.V:. Correale ha salutato tutti i numerosi Fr:.Fr:. presenti accorsi da vari Orienti per l’occasione ed ha ordinato di preparare la volta d’acciaio per far entrare nel Tempio il S:.P:.G:.M:. Nicola Tucci 3:.33° accompagnato all’Oriente dalla sua delegazione, oltre ai GG:.MM:.AA:. ed i Dignitari di Gran Loggia.
Dopo ha ceduto al Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Nicola Tucci 3:.33:. il maglietto per la conduzione dei Sacri lavori. A questo punto i Fratelli hanno potuto ascoltare l’allocuzione Gran Magistrale nella quale è stato espresso un sentito ringraziamento al S:.P:.G:.M:. A:. Fr:. D. Marino 3:., per l’opera costante, laboriosa e perseverante svolta nel tempo, che ha consentito la realizzazione di quanto oggi è visibile e fruibile da tutti i Fratelli. Analogo ringraziamento è stato rivolto al M:.V:. Fr:. G. Correale 3:., giovane massone di riconosciuta correttezza, che opera con discrezione e spirito di servizio per l’abbellimento interiore ed esteriore della Casa Massonica e a beneficio dei Fratelli. Nel prosieguo dell’intervento è stato richiamato l’esempio del Tempio di Roma, evidenziando come non assuma rilievo determinante il fatto che un Tempio sia stato realizzato da singoli Fratelli o quale bene dell’Obbedienza; ciò che assume valore è l’azione compiuta, che rimane comunque degna in quanto frutto di impegno e dedizione. Ha continuato affermando che l’azione del Gran Maestro è orientata al servizio di tutti i Fratelli dell’Obbedienza, con l’obiettivo dell’unità d’intenti e senza alcuna forma di favoritismo. Indipendentemente dalle Logge che in futuro lavoreranno nel presente Tempio, viene richiamato l’obbligo morale di superare i pregiudizi che limitano la libertà e a riscoprire gli antichi doveri scozzesi, fondati sui principi di libertà. Il Gran Maestro ha, quindi, manifestato piena soddisfazione per l’opera realizzata, riconoscendone il valore e attribuendone il merito all’impegno, alla dedizione e all’amore fraterno dei Fratelli che vi hanno contribuito. Auspica che tale esempio possa essere seguito anche dagli altri Fratelli dell’Obbedienza, ribadendo che la realizzazione della Casa Massonica non costituisce un’opera fine a sè stessa, bensì parte di un progetto di continuità, destinato sia ai Fratelli attualmente in carica sia alle future generazioni. Un ringraziamento è andato a tutti i Fratelli della R:. L:. G. Mazzini, che hanno contribuito alla costruzione della Casa Massonica, definita un dono per l’intera Obbedienza. Ha inoltre espresso l’auspicio che possano sorgere ulteriori Case Massoniche in questo Oriente e su tutto il territorio nazionale, obiettivo conseguibile solo attraverso il lavoro, il sacrificio e l’impegno comune di tutti i Fratelli.
In seguito S:.P:.G:.M:. accompagnato dai SS:.GG:.MM:.AA:. A. Leone 3:.33°e D. Marino 3:. si è recato all’ingresso del Tempio e recitando tre volte la formula, ha eseguito il rito della Battitura delle due colonne, la tornata è proseguita con gli interventi dei FF:. fra le colonne e sono intervenuti brevemente i Fr:.Fr:. Zaccone, Spagnolo e Rota della R:.L:. Mazzini ed il Fr:. F. Anania i quali hanno espresso come questa casa massonica sia il frutto dell’amore del lavoro e della perseveranza, oltre al loro intervento a seguire quello dei MM:.VV:. V. Minicelli 3:., L. Masciari3:., Chiodo 3:. e A. Ranieri 3:. i quali si sono uniti alle parole di giubilo per l’apertura di questa casa massonica, complimentandosi con i Fr:.Fr:. coinvolti ed auspicando la crescita non solo dell’Oriente di Catanzaro ma di tutta l’Obbedienza. Successivamente sono seguiti gli interventi del 2° Sorv. Fr:. S. Pitaro 3:. e del 1° Sorv. Fr:. R. Q. 3:. che hanno sottolineato come il lavoro svolto dalla Loggia Mazzini, nel rispetto del giuramento e con fedeltà all’Obbedienza, abbia rafforzato la fraternità dentro e fuori dal Tempio, confermando che solo attraverso un impegno serio, responsabile e condiviso il Massone si perfeziona, si tutela la credibilità dell’Ordine e si antepone il bene dell’Obbedienza agli interessi personali, dedicando l’opera al S.P.G.M.A. Fr:. D. Marino 3:.
All’oriente sono intervenuti tutti i Dignitari di loggia presenti ed il Potentissimo Gran Segretario Fr:. E. Sturino 3:. oltre ai complimenti al Fr.llo G:.M:.A:. Marino e al M:.V:. Correale e a tutta la Loggia Mazzini, il sentimento unanime, è stato il riconoscimento di questa importante opera definire il tempio appena inaugurato, come “Casa massonica” e come tale ogni fratello le deve ritenere sua, notando come il sacrificio fatto sia segno di grande amore nei principi massonici ed all’Obbedienza in generale, a seguire in particolare si evidenziano gli interventi dei Fr:.Fr:. La parola è passata al S:.P:.G:.M:.A:. Fr:. C. Stillitano 3:. 33°, il quale è intervenuto paragonando simbolicamente la nuova casa massonica ad uovo cosmico segno di vita e di conoscenza, inoltre ha messo in risalto il nobile gesto del S:.P:.G:.M:. che ha chinato il capo all’ingresso nel Tempio a sottolineare e far trasparire l’umiltà dell’Uomo dinanzi al Sacro. La parola è passata al S:.P:.G:.M:.A:. Fr:. S. Tancredi 3:. 33° che nel suo intervento ha indicato come un’altra pietra si è andata ad incastonare nel grande progetto dell’Obbedienza, questo è motivo di orgoglio ed onore. Di seguito è intervenuto il S:.P:.G:.M:.A:. Fr:. A. Leone 3:. 33° il quale oltre ai complimenti al grande lavoro del GMA Marino e di tutti i FF per aver portato a termine questa lodevole Opera d’arte, ha definito la stessa come la manifestazione travaglio interiore dell’Uomo. A questo punto della serata il S:.P:.G:.M:. Fr:. Nicola Tucci 3:. 33° ha concesso la parola al Potentissimo Gran Oratore Fr:. M. Giglio 3:.33° il quale si è complimentato con quanto realizzato, definendo il tempio come quello più bello visto all’Oriente di Catanzaro tra tutti quelli conosciuti di varie Obbedienze, occorre che oltre alla bellezza sia luogo che accolga valori e contenuti massonici. Ha indicato, inoltre, come sia necessario aprire il nostro cuore donandolo agli altri, adoperarsi a distruggere invidia e ipocrisia e creare la cooperazione amorevole fraterna. Questo luogo sacro, non ha limiti cosmici e rappresenta il punto di partenza di un progetto universale dell’Obbedienza.
La parola è stata concessa al Potentissimo Gran Oratore Aggiunto Fr:. Verrino 3:. Nella sua qualità di Oratore della R:. L:. Giuseppe Mazzini, che nel suo tracciato ha richiamato il significato della casa massonica quale immagine della vita massonica stessa: un’opera materiale posta al servizio dello spirito, luogo di accoglienza e comunione fraterna, segno visibile di un’Obbedienza unita. Ha sottolineato, inoltre, come tale casa debba essere costruita sulla “roccia” dei valori fondanti — rispetto, trasparenza, rigore, unità e amore fraterno — evitando le logiche profane di protagonismo e divisione, poiché solo una costruzione saggia e responsabile garantisce solidità nei momenti di difficoltà e tutela l’unità della Loggia e dell’Obbedienza. L’invito conclusivo è stato quello di guardare al futuro con speranza consapevole e forte, propria degli uomini saggi.
A concludere gli interventi è intervenuto S:.P:.G:.M:.A:. Fr:. D. Marino 3:. il quale nella sua allocuzione ha evidenziato come la Massoneria si realizzi attraverso opere condivise e coerenti, testimoniando un’Obbedienza viva e operosa, fondata su principi irrinunciabili che guidano l’agire concreto; la costruzione del nuovo Tempio è assunta quale simbolo di fratellanza, amore fraterno vissuto come scelta libera e responsabile, silenzio operoso e coerenza tra interiorità e azione, ribadendo che il valore massonico si misura nei fatti, nella capacità di affrontare insieme le difficoltà e nel lasciare un segno duraturo nell’uomo e nell’Ordine. In fine la parola è ritornata al M:.V:. Fr:. G. Correale 3:. il quale nel suo tracciato dopo i ringraziamenti al S:. e P:. Gran Maestro ed a tutti i Fratelli per la presenza. Ha ringraziato tutti i Fr:.Fr:. di Loggia per la dedizione al compimento di questa opera. Ha voluto evidenziare, inoltre, come la costruzione della nuova Casa Massonica ha unito pratica e simbolo, trasformando il lavoro concreto in occasione di crescita interiore, fratellanza ed uguaglianza. L’esperienza ha mostrato che la Loggia non è un luogo materiale, ma una comunione di uomini e valori che vive nelle azioni, nello spirito condiviso e nel Tempio interiore di ciascuno.
A conclusione il S:.P:.G:.M:. Nicola Tucci, ha ringraziato tutti per la splendida tornata e, al suono ritmato dei maglietti battenti e sotto le note dell’Inno d’Italia, accompagnato dalla sua delegazione, ha coperto il Tempio ormai consacrato per l’Arte Reale ai lavori massonici.
Alla splendida ed indimenticabile Tornata ha fatto seguito un rinfresco offerto a tutti i Fr:.Fr:. dalla R:. L:. Mazzini quale Loggia Madre dell’Oriente di Catanzaro, che hanno dimostrato la propria potenza e la determinazione e la propensione al sacrificio, nella creazione di un Tempio meraviglioso che rimarra’, da questo momento, un simbolo nella Città Capoluogo di Regione ed un monumento che racchiude in se la Saggezza, la Forza e soprattutto una Bellezza difficilmente superabile. Questo rappresenta per il Grande Oriente Italiano – Obbedienza di Piazza del Gesù un’altra importante pagina della propria secolare storia…E’ mezzanotte in punto.





