Cosenza 21 Marzo 2026 E.V. – Gran Loggia Nazionale

Nel ventunesimo giorno del primo mese dell’anno di Vera Luce 6026 (21/03/2026 dell’ Era Volgare) si è tenuta la Gran Loggia del Grande Oriente Italiano Obbedienza di Piazza del Gesù, presso il Tempio mobile allestito nei Locali dell’Hotel San Francesco di Rende (Cs).

I lavori alle 10 in punto sono stati aperti del Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Aggiunto Fr:. A. Leone 3:.33°. Subito dopo i Fratelli accorsi da ogni Oriente hanno assistito, ascoltando l’Inno di Mameli ed al ritmo dei maglietti battenti, all’ingresso del Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Fr:. Nicola Tucci 3:.33° scortato da una delegazione di 8 Maestri Venerabili in Volta d’Acciaio. Ricevuto il maglietto il Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro ha salutato tutti i Fratelli Maestri intervenuti ed ha proceduto alla lettura della propria allocuzione gran magistrale.

La parola successivamente è tornata al Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Aggiunto Fr:. A. Leone e, a seguire, ad ogni Gran Maestro Aggiunto per la relazione sul proprio operato nell’anno massonico appena concluso. Successivamente la parola è passata, infatti, al Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Aggiunto Fr:. F. Tedesco 3:.33° poi al Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Aggiunto Fr:. C. Stelitano 3:.33° e poi al Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Aggiunto Fr:.S.Tancredi 3:.33°. L’Oriente era illuminato anche dalla presenza del Sovrano Gran Commendatore del Rito Scozzese Antico ed Accettato Fr:. P. Costanzo 3:. 33°, dal Venerabilissimo Gran Ispettore Nazionale Fr:. P. Perri 3:. 33° e dal Presidente della Suprema Corte di Giustizia Fr:. M. Greco 3:. 33°.

La parola è stata successivamente concessa al Potentissimo Gran Segretario Fr:. E. Sturino per la lettura della propria relazione sul resoconto annuale della Gran Segreteria, seguita dalla puntuale relazione del Potentissimo Gran Tesoriere Fr:. F. Mancuso 3:.33°. Si è poi proceduto all’installazione del Fr:. S. Ferraro 3:., già M:.V:. della Risp:. Loggia Fratelli Bandiera all’Or:. di Crotone allo scanno del Potentissimo Gran Primo Sorvegliante vacante per le dimissioni giunte dal Fr:. A. De Vincenti 3:. regolarmente eletto alla carica. Successivamente si è proceduto alla nomina per decreto motu proprio di Fratelli che hanno ricevuto incarichi di Gran Loggia. Successivamente la parola è stata concessa al Potentissimo Primo Gran Sorvegliante Fr:. M. Marcellino 3:. ed al Potentissimo Secondo Gran Sorvegliante Fr:. S. Ferraro 3:. neo insediato. Dopo i loro interventi la parola è stata concessa al Potentissimo Grande Oratore Fr:. M. Giglio 3:.33° per la lettura della Relazione Morale con riferimenti al tema della Gran Loggia sulla “Libertà di coscienza del Libero Muratore”.

Dopo la consueta sospensione dei lavori per la pausa di pranzo, nel pomeriggio, alla riapertura, circa 400 Fratelli di ogni ordine e grado hanno potuto assistere all’ingresso nel Tempio delle Delegazioni Estere di due potenze massoniche di Romania “Ordine Massino Umaniterra” e “Gran Loggia Rumena Ehemetia”, della Delegazione dei Fratelli della Gran Loggia Ausonia e della Delegazione di numerose Sorelle della Gran Loggia Italiana Scozzese Femminile accompagnate dalla Serenissima e Potentissima Gran Maestra Vicaria Sr:. E. Pulitanò 3:.33°, dalla Serenissima e Potentissima Gran Maestra Aggiunta Sr:. V. Incalzi 3:.33° e dalla Serenissima e Potentissima Gran Maestra Vicaria Sr:. L. Pesiri 3:.33°.

Dopo aver letto il proprio scritto che racchiudeva anche un resoconto dell’attività svolta nell’anno massonico 2025, che ha visto l’inaugurazione del nuovo Tempio di Cosenza Vecchia e proprie considerazioni sulla libertà di coscienza del Libero Muratore, il Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Fr:. Nicola Tucci 3:.33° ha concesso la parola in collegamento telefonico da remoto alla Serenissima e Potentissima Gran Maestra della Gran Loggia Italiana Scozzese Femminile Sr:. Elisabetta Fatima Porchia 3:.33°. Quest’ultima ha voluto testimoniare direttamente con il proprio intervento la vicinanza ai Fratelli ed alle Sorelle intervenuti in presenza all’importante assise ed ha sottolineato la necessità di una Gran Loggia Femminile come corpo massonico riconosciuto e lunare a completamento del lavoro solare compiuto dai Fratelli del Grande Oriente Italiano anche se con lavori distinti per i due differenti corpi massonici.

Dopo una serie di firme su Trattati di Amicizia e relativi interventi delle Delegazioni estere ed un reciproco scambio di doni a ricordo del magnifico evento, la parola è tornata al Potentissimo Grande Oratore e successivamente al Potentissimo Grande Oratore Aggiunto Fr:. F. Santelli 3:. per un’intervento che ha ulteriormente arricchito ed a cui hanno fatto seguito gli interventi illuminati del Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Aggiunto Fr:. A. Leone 3:.33° del Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Aggiunto Fr:. C. Stelitano 3:.33° e del Potentissimo Presidente della Suprema Corte Fr:. M. Greco 3:.33°. Dopo l’annuncio di prossime installazioni di Logge in altre regioni d’Italia e dopo aver constatato che l’Obbedienza è in grande ascesa sia quantitativa che qualitativa il Gran Maestro ha abbandonato il Tempio con la sua delegazione. Al termine, i lavori di Gran Loggia hanno avuto il loro naturale proseguo nell’Agape nel ristorante dello stesso albergo San Francesco laddove tutti i convenuti hanno potuto rinsaldare ancor di più i legami fraterni consci di aver partecipato, ancora una volta, ad un evento che può definirsi storico.

Gli operai sono contenti…

 

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Crotone 06/02/2026 E.V. – Cerimonia di fondazione R:.L:. FRATELLI BANDIERA

Il sesto giorno del dodicesimo mese 6026 anno di V:. L:.  (06/02/2026 E:. V:.) si è tenuta la cerimonia di innalzamento delle colonne della R:. L:. Fratelli Bandiera n° 2596 all’ Or:. di Crotone per gemmazione dalla R:.L:. La Fenice n°241. L’evento ha visto il Tempio gremito per ogni ordine e grado alla presenza del Potentissimo Gran Segretario del Grande Oriente Italiano – Obbedienza Piazza del Gesù, Fr:. E. Sturino 3:. che in rappresentanza di tutta la Comunione, ha provveduto ad assicurarsi che la bolla di fondazione e tutta la documentazione per la nascita della terza Officina di Crotone fosse perfettamente in regola.

Erano inoltre presenti all’Or:. i seguenti Dignitari ed Ufficiali di Gran Loggia:

Il Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Aggiunto Fr:. F.A. Tedesco 3:.

Il Presidente dell’Alta Corte di Giustizia, Fr:. M. Greco 3:.

Il Venerabilissimo Vice Gran Ispettore Nazionale, Fr:. S. Servidone 3:.

Il Venerabilissimo Gran Ispettore Provinciale di Crotone Fr:. R. Canonaco 3:.

Il Gran Bibliotecario nonché M:.V:. della R:.L:. Albert Einstein n° 254 Or:. Catanzaro, Fr:. L. Masciari 3:.

Ha aperto i lavori in grado di Apprendista il Il Risp.mo M:.V:. della R:.L:. La Fenice n°241 Or:. Crotone, Fr:. V. Portaro 3:. Il quale ha proceduto a dare inizio alla cerimonia d’installazione della R:. L.:. denominata “Fratelli Bandiera” n. 259 all’Or:. di Crotone.

Dopo aver installato il M:.V:. Fr:. S. Ferraro 3:. il maglietto e la parola sono passati di mano al nuovo M:.V:. che ha proseguito i lavori procedendo alla nomina degli altri Dignitari ed Ufficiali di Loggia e proseguendo con una propria allocuzione. La gemmazione di questa nuova Officina nella terra che fu patria acquisita di Pitagora fondatore nel 530 a.C. di una delle più grandi scuole filosofico – matematiche della Magna Graecia, testimonia ancora una volta quel fermento culturale e quella mai cessata ricerca del Vero che ha caratterizzato e caratterizza ancora quella terra calabrese. La scuola pitagorica ideata sull’esempio delle comunità orfiche e delle sette religiose di Babilonia e dell’Antico Egitto, si affermò in altre città Magno Greche dando vita ad un vero e proprio movimento filosofico – esoterico, scientifico fino al 450 a.C. ed ha segnato un momento fondamentale per lo sviluppo culturale del mondo civilizzato. La nascita di una nuova Loggia rinnova questo spirito di ricerca filosofico – esoterica, attualizzandola ai nostri tempi che, mai come ora, sembra abbiano un estremo bisogno di quei valori massonici di Libertà, Uguaglianza, Fratellanza che sono i pilastri su cui ruota il pensiero e l’azione di ogni singolo Massone. Forti di una tradizione centenaria ed animati dalla purezza Pitagorica i Fratelli della nuova Officina si sono, quindi, riuniti per dare inizio ad un nuovo progetto che faccia dell’Amore Fraterno, l’Umiltà e la Tolleranza il proprio viatico. La Tornata è stata allietata da vari interventi dei Fratelli intervenuti che hanno voluto portare un proprio contributo alla serata e dalla consegna di alcuni graditi doni a ricordo di questo memorabile e storico evento. La serata è proseguita in un’Agape Fraterna dove si è continuato a consolidare rapporti di sincero amore fraterno tra i Fratelli accorsi da tutti gli Orienti.

Il Gran Oratore
Fr:. M. Giglio 3:.

 

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Cosenza 21/11/2025 E. V. – Cerimonia di fondazione R:. L:. LUX ET VERITAS

Il 21° giorno del 9° mese del 6024 (A:.V:.L:.), 21/11/2025 E:. V:. si sono riuniti nel nuovo Tempio da poco inaugurato nel centro storico di Cosenza, sotto la volta stellata Ff:. Rr:.giunti dagli Orienti di Reggio Calabria, Gioia Tauro e Cosenza per partecipare alla solenne cerimonia di fondazione della nuova R:.L:.che ha come titolo distintivo”LUX ET VERITAS”  n° 258 all’Or:. di Cosenza.

Il Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Fr:. Nicola Tucci 3:. 33° ed il Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Aggiunto Fr:. Carmelo Stelitano 3:. 33°, il Potentissimo II° Gran Sorvegliante Fr:. M. Marcellino 3:., il Potentissimo Gran Tesoriere Fr:. F. Mancuso 3:. 33°, il Presidente del Collegio dei Mm:.Vv:. Fr:. F. Placanica 3:., il Potentissimo  Grande Ispettore Nazionale Fr:. P.Perri 3:. 33°, i Venerabilissimi Ispettori Provinciali Ff:.Rr:. Ciacco 3:. Preta 3:. Nonché M:.V:. della R:.L:. Gioacchino da Fiore Or:. Cosenza,  Canonaco 3:. e Stillitano 3:.il Potentissimo Gran Segretario Aggiunto Fr:. F. Avallone 3:. I MM:. VV:. Fr:. D. S. 3:. Della R:. L:. Aldebaran all’Or:. di Cosenza, il Fr:: Fusinato 3:. Della R:. L:. Stupor Mundi, illuminavano da Oriente le colonne gremite da decine di Ff:.Rr:. ospiti. Dopo l’apertura rituale dei sacri lavori in camera d’Apprendista ed una allocuzione gran magistrale il Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Fr: Nicola Tucci 3:. 33° ha proceduto alla cerimonia d’insediamento del M:.V:. E. Sturino 3:. Fratello, quest’ultimo, di grande esperienza poiché già Venerabile della R:.L:. Aldebaran e Potentissimo Gran Segretario dell’Obbedienza del Grande Oriente Italiano – Piazza del Gesù. Dopo aver ricevuto il maglietto si è proceduto con la nomina dei Dignitari ed Ufficiali di Loggia ed in modo solenne ed emozionante ognuno ha preso il posto che gli spetta coprendo gli scanni dell’Officina ed ogni posto di competenza. Dopo un proprio intervento il nuovo Maestro Venerabile a concesso la parola alle colonne per i saluti, la consegna di qualche dono a ricordo della splendida serata ed i soliti auguri ai Ff:.Rr:.per l’inizio del nuovo percorso massonico.

La nascita della duecentocinquantottesima Officina del Grande Oriente Italiano rappresenta un evento importante per l’intera Comunione sia perché la gemmazione di una nuova Loggia è sempre da considerarsi un momento di grande giubilo per tutti i Fratelli e sia perché testimonia la costante crescita sul territorio dell’intera Obbedienza frutto di un lavoro continuo, puntuale e fruttuoso. La Loggia è centro di aggregazione, è luogo di crescita spirituale e rappresenta la fucina di nuovi uomini con nuove idee. La massoneria svolge, infatti, sempre di più il compito di elevare culturalmente e spiritualmente il singolo che, migliorandosi giorno per giorno nel suo personalissimo cammino introspettivo, potrà con il proprio esempio nella vita quotidiana e nel mondo “profano”, essere una guida ed un riferimento di saggezza per altre persone.

Le aspettative sulla Lux et Veritas, considerando chi l’ha fondata, sono alte e non vi è dubbio alcuno che rappresenterà quella nuova Luce e quella Verità di cui ci è un grande bisogno attualmente in una società sempre più orfana di quei valori di Patria, Famiglia, Lavoro, Tolleranza, Uguaglianza, Libertà, Fratellanza e, non ultimo, Solidarietà che invece sono propri dell’Universo massonico. Dopo una breve replica del Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Fr: Nicola Tucci 3:. 33:. la cerimonia si è conclusa e la tornata rituale è proseguita in un’agape fraterna negli stessi locali del nuovo bellissimo Tempio del centro storico della città che a pochi metri di distanza vide la nascita di uomini del calibro culturale e spirituale Bernardino Telesio.

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Cosenza 26/10/2025 E.V. – 50° Anniversario della nascita del G.O.I. Obbedienza Piazza del Gesù

Il Grande Oriente Italiano – Obbedienza Piazza del Gesù ha celebrato, in Tornata riservata, i 50 anni dalla rifondazione (1975 – 2025), domenica 26 Ottobre.

Nel Tempio di Montalto Uffugo Fratelli, provenienti da tutti gli Orienti, si sono ritrovati per quest’importante evento. I lavori sono stati aperti dal Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Aggiunto Fr:. Aldo Leone 3:. 33° che, dopo l’ingresso di una delegazione delle Sorelle della Gran Loggia Italiana Scozzese Femminile rappresentata, nell’occasione, dalla Serenissima e Potentissima Gran Maestra Vicaria M. Pulitano’ 3:. 33° e dalla Serenissima e Potentissima Gran Maestra Aggiunta L. Pesiri 3:. 33°, ha ceduto il maglietto al Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Fr:. Nicola Tucci 3:. 33°, scortato nel Tempio da una delegazione di Fr:.Fr:. maestri, sotto la volta d’acciaio e con maglietti battenti ed accompagnato dalle solenni note dell’Inno del Fr:. Mameli. La massima Autorità Massonica ha letto, a questo punto, una sua allocuzione che ha fornito a tutti i presenti un quadro completo della storia dell’Obbedienza a partire dal 1908; anno nel quale vi fu la scissione con il Sovrano Gran Commendatore del Rito Scozzese Antico ed Accettato On. Saverio Fera e la nascita dell’Obbedienza di Piazza del Gesù. Il racconto attraversando il buio del ventennio fascista è giunto fino al 1975, testimoniando una ininterrotta tradizione fino alla rinascita, in quell’anno, sancito dal riconoscimento di otto Obbedienze differenti, del Grande Oriente Italiano – Obbedienza di Piazza del Gesù. Oltre all’allocuzione il Gran Maestro ha inteso offrire a tutti i presenti un proprio lavoro teso a sottolineare l’importanza della casa per ogni famiglia. La sacralità del tetto sotto la volta celeste e l’inviolabilità che tale nido familiare dovrebbe avere ai nostri tempi. Il bene “casa” è per gli esseri umani la prima necessità e dovrebbe essere insequestrabile ed impignorabile poiché fondamento di ogni società che si definisca civile. La parola è stata concessa, a questo punto, al Potentissimo Grande Oratore Fr:. M. Giglio 3:. 33° che ha trattato il tema della Tornata ovvero “La Tradizione Scozzese del Grande Oriente d’Italia – Obbedienza di Piazza del Gesù”. L’esordio della tavola è partito da una frase di Giuseppe Verdi: “tornate all’antico e sarà un progresso”. Da questa frase si è passato a dimostrare la regolarità massonica e giuridica del Grande Oriente Italiano – Obbedienza di Piazza del Gesù. Unica Comunione massonica in Italia che trasmette le pratiche delle Logge attraverso i Carabinieri alle Questure competenti. Da trent’anni viene richiesto ad ogni candidato Casellario Giudiziale ed i Carichi Pendenti e vengono redatte tavole informative reputazionali interne. È la firma di trasparenza, la prova che l’Uomo Libero deve essere anche Cittadino retto e giusto. La regolarità autentica non si riceve per concessione esterna, ma grazie alla fedeltà agli Antichi Doveri, al rispetto dei Landmarks e delle Costituzioni che delimitano il campo sacro dell’Arte Muratoria.

 Si è passato in seguito agli insegnamenti filosofici di Plotino il quale affermava che tutto emana da un Principio unico: l’Uno. Dall’Uno discendono la Nous, la Mente universale e l’Anima del Mondo.

Ogni anima umana — diceva — conserva in sé una scintilla divina, e il suo destino è ritornare all’Uno mediante purificazione e contemplazione. Oggi, la fisica quantistica — con le sue scoperte sull’entanglement, sulle connessioni invisibili tra le particelle — sembra parlarci dello stesso Mistero: un universo in cui tutto è unito, anche quando appare separato. Oggi la scienza arriva alle medesime conclusioni con strumenti diversi ed intravede un campo di informazione cosmica dove tutto è connesso. L’antica filosofia e la scienza moderna si sfiorano, come due sponde di un unico fiume che scorre verso la Luce. La parola è stata concessa al termine della relazione ai soli Fr:. Fr:. Maestri  per i saluti e dopo gli interventi del Potentissimo Gran Ispettore Regionale Fr:. A. Simone 3:. del Venerabilissimo Grande  Ispettore Provinciale Fr:. D. Muzzupappa 3:. del Fr:. A. De Vincenti 3:. 33°, dell’Eccellentissimo Gran Bibliotecario nonchè M:. V:. della R:. L:. A. Einstein all’Or:. di Catanzaro Fr:. L. Masciari 3:., del 2° Gran Sorvegliante Fr:. M. Marcellino 3:. e del 1° Gran Sorvegliante in cattedra nonchè Presidente della Suprema Corte di Giustizia Fr:. Michele Greco 3:. 33°, i quali hanno saputo donare altri propri pensieri e vere perle della loro saggezza, per poi tornare all’Oriente. Tutto è stato riportato a verbale dalla penna del Potentissimo Gran Segretario Fr:. E. Sturino 3:.. successivamente, grazie ad un collegamento tecnico da remoto, il Tempio ha vibrato per le sagge parole della Serenissima e Potentissima Gran Maestra della Gran Loggia Italiana Scozzese Femminile Sr:. Elisabetta Fatima Porchia 3:.33°. L’intervento Gran Magistrale ha sottolineato l’importanza del percorso parallelo delle Sorelle rispetto ai Fratelli del Grande Oriente Italiano alla loro indipendenza, al loro Scozzesismo ed alla loro nascita come corpus massonico riconosciuto, che oramai celebrerà, tra pochi mesi, il venticinquesimo anno dalla fondazione. L’emozione ha continuato ad essere preponderante con i successivi interventi della Gran Maestra Vicaria M. Pulitano’ 3:. 33° e della Gran Maestra Aggiunta Sr:. L. Pesiri 3 :. 33° che hanno ulteriormente evidenziato come, al giorno d’oggi, anche e soprattutto in massoneria, sarebbe quanto mai necessario abbandonare assurde  disparità di genere e convergere nel completamento dell’universo “solare” con la sua naturale parte “lunare”. Gli interventi da Oriente sono proseguiti con una relazione del Potentissimo Grande Oratore Aggiunto Fr:. F. Santelli 3:. Il quale ha saputo donare ai presenti ulteriori contributi ed importanti spunti riflessivi soffermandosi in particolare sul Rito Scozzese Antico ed Accettato, unico Rito dell’Obbedienza. Alla sua dottrina ed alla sua capacità di antica essere scuola di esoterismo e di elevazione spirituale del singolo e della pluralità. Al Fr:. Santelli 3:. hanno fatto  seguito gli interventi del Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Aggiunto Fr:. F. Tedesco 3:., del Potentissimo Grande Ispettore Nazionale Fr:. P. Perri 3:. 33° del Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Aggiunto Fr:. A.Leone 3:.33° che hanno, con le proprie considerazioni, suggellato una serata che resterà scolpita in modo indelebile nelle menti e nei cuori dei Fratelli presenti. Dopo l’uscita del S:. P:. Gran Maestro Fr:. Nicola Tucci 3:. 33°e dell’Oriente tutto,  il Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Aggiunto Fr:. A.Leone 3:.33° ha provveduto al rito di chiusura dei lavori ed i presenti sono passati nella Sala dei passi perduti dove li attendeva uno squisito buffet. Durante la cerimonia sono stati distribuiti dei regali commemorativi. Questi 50 anni dalla rinascita sono da considerarsi solo un’ulteriore traguardo nel secolare cammino massonico. Un viaggio che per i Massoni non è all’esterno, nello spazio, ma dentro ognuno di Noi. Plotino, già nel III secolo d. C., ci aveva indicato quella strada verso la Luce, verso l’Uno e ci aveva ammoniti: “Non c’è bisogno di salire: basta tornare in se’ stessi ed osservare”.

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Cosenza 05/09/2025 E.V. – Inaugurazione Nuova Casa Massonica

Il 5° giorno del 7° mese del 6025 (A:.V:.L:.), 5/09/2025 E:. V:. si sono ritrovati sotto la volta celeste Ff:. Rr:. giunti da diversi Orienti per partecipare alla cerimonia di consacrazione della nuova casa massonica del Grande Oriente Italiano – Obbedienza di Piazza del Gesù, in Cosenza vecchia. All’apertura dei lavori il Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Fr:. Nicola Tucci 3:. 33° insieme al Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Onorario Fr:. P. Costanzo 3:. 33° ed al Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Aggiunto Fr:. S. Tancredi 3:. 33°, si sono subito portati in prossimità delle colonne d’ingresso della casa massonica ed hanno dato inizio al tradizionale rito di consacrazione del nuovo Tempio battendo 9 volte per ciascuno sulle colonne J e B consacrando così il nuovo Tempio al G:. A:. D:. U:. per la propagazione della Vera Virtù e della Reale e Franca Società dei Liberi Muratori. Il Gran Maestro dopo aver ringraziato tutti i presenti ed in particolare i Fr:. Rr:. che hanno contribuito con le proprie forze al completamento del Tempio citando il Fr:. F. Avallone 3:. Grande Ispettore di Lamezia e Gran Segretario Aggiunto, il Gran Bibliotecario Fr:. L. Masciari 3:. nonché M:.V:. Della R:. L:. Albert Einstein all’Or:. di Catanzaro, il Fr:. V. Piattello 3:. Maestro di Casa Aggiunto, e tutti quei Fratelli che si sono adoperati direttamente o indirettamente nella riuscita dell’ opera, ha letto un proprio scritto che sottolineava che dopo tanto tempo e tantissimo lavoro finalmente si è consacrato il nuovo Tempio intestato all’Obbedienza in Cosenza Vecchia che ha sostituito il Tempio di Saporito. Questo, ha continuato il G: M:., è stato fortemente voluto, acquistato e completamente ristrutturato grazie al lavoro incessante ed all’impegno, in particolare, di alcuni Fr:.Rr:. che hanno prestato la loro opera con grande sacrificio per giungere oggi a questo storico evento. Tale mèta, non è comunque da considerarsi un punto di arrivo, ma, al contrario, un punto di partenza. Altri progetti sono infatti in cantiere per la crescita del Grande Oriente Italiano e tanti altri ne verranno a seguire. Essere in questo luogo sacro, oggi, fa ben sperare per il futuro dell’Obbedienza. Molti Fr:.Rr:. hanno donato materiali di costruzione ed altri, come il Il Presidente dell’Alta Corte di Giustizia Fr: M. Greco 3:. 33°, hanno donato arredi, quadri, arazzi, tappeti e sculture. All’Oriente, oltre ai Serenissimi e Potentissimi Gran Maestri citati erano  presenti il Gran Tesoriere Fr:.  F. Mancuso 3:. 33° Il Gran Segretario Fr:. E. Sturino 3°, Il Presidente dell’Alta Corte di Giustizia Fr: M. Greco 3:. 33°, il Potentissimo Grande Oratore Fr:. M. Giglio 3:. 33°, il Grande Ispettore Nazionale Fr:. P. Perri 3:. 33°, Il Grande Ispettore provinciale di Vibo Valentia nonché M:.V:. della R:. L:. “La Fenice” all’Or:. di Crotone Fr:. S. Ferraro 3:.. Avendo concesso la parola ai Ff:.Rr:. nelle colonne anche se di fatto era un Oriente allargato, hanno preso la parola: il Gran Bibliotecario Fr:. L. Masciari 3:., il Presidente del Collegio dei Mm:.Vv:. Fr:. F. Placanica 3:., il M:. V:. della R:.L:. La Fenice “Federico Cinnante” all’Or:. di Catanzaro Fr:. A. Ranieri 3:., il Fr:. A. De Vincenti 3°, Il Grande Ispettore Regionale Fr: A. Simone 3:. che, nell’occasione ha ricoperto il ruolo di Gran Primo Sorvegliante, il Gran Secondo Sorvegliante Fr:. M. Marcellino 3:., che con i propri interventi hanno arricchito ulteriormente la straordinaria Tornata. Quindi la parola è tornata all’Oriente e sono intervenuti tutti i Fr:. Rr:. presenti ed il il Fr:. F. Avallone 3:. facente funzione di Cerimoniere ringraziando per le parole usate dal Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Fr:. Nicola Tucci 3:. 33°. Quest’ultimo ha, poi, ricevuto alcuni splendidi doni provenienti dai Mm:. Vv:. S:. Ferraro 3:., R. Oliverio 3:. della R:. L:. “Sebastiano Mancuso” all’Or:. di Catanzaro e dal M:. V:. della R:. L:. Utopia n: 257 all’Or:. di Catanzaro Fr:. V. Minicelli 3:. Dopo i ringraziamenti del Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Fr: Nicola Tucci 3:. 33:. la cerimonia si è conclusa e l’emozionante serata è proseguita in un’agape fraterna con un buffet offerto dai Fr:.Fr:. negli ampi locali della nuova casa massonica che oltre ad essere un luogo sacro per i lavori massonici di tutto il Grande Oriente Italiano è esso stesso un simbolo di potente presenza e rinascita del territorio prima considerato una zona degradata della Città di Cosenza e che oggi sta risorgendo a vita nuova. Si ricorda che proprio a pochi metri dal nuovo Tempio, agli inizi del 1500, nacque Bernardino Telesio che con il suo pensiero filosofico diede lustro e fama alla Città di Cosenza.

Il Grande  Oratore
Fr:. M. Giglio 3:. 33°

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Cosenza 22 Marzo 2025 E.V. – Gran Loggia Nazionale

Nel 22 giorno del 1 mese dell’anno di Vera Luce 6025 (22/03/2025 E:. V:.) si è tenuta, nel Tempio mobile allestito nella sala convegni del Hotel San Francesco in Rende (Cs) la Gran Loggia 2025 del Grande Oriente Italiano – Obbedienza di Piazza del Gesù. Il tema della gran Loggia di quest’anno è stato incentrato sui “Valori della Tradizione massonica”. I lavori hanno avuto inizio puntualmente alle ore 9,30 aperti dal Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Aggiunto Fr:. A. Leone 3:. 33°. Elevati i lavori dalla camera di Apprendista a quella di Compagno d’arte si è passati in camera di mezzo. I Ff:.R:r:. maestri hanno assistito all’ingresso del Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Fr:. Nicola Tucci 3:. 33° e della sua delegazione preceduti dalla bandiera d’Italia con l’accompagnamento dell’inno nazionale del Fr:. Mameli. Il Gran Maestro ha ringraziato tutti i presenti per essere giunti in gran numero ai lavori della Gran Loggia che eccezionalmente si è tenuta in Calabria poiché Roma, dove solitamente si tiene l’evento annuale, si è rivelata difficile l’ organizzazione poiché le strutture ricettive sono sature per via del Giubileo. L’Oriente era illuminato oltre che dal Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Aggiunto Fr:. A. Leone 3:. 33° dalla presenza di illustri Fratelli: dal Sovrano Gran Commendatore del Rito Scozzese Antico ed Accettato, nonché Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Onorario Fr:. Pasquale Costanzo 3:. 33° , dai Serenissimi e Potentissimi Gran Maestri Aggiunti: C. Stelitano 3:. 33°; S. Tancredi 3:. 33°, F. Tedesco 3:., D. Marino 3:. dal Potentissimo Gran Ispettore Nazionale Fr:. P. Perri 3:. 33°, dal Potentissimo Presidente dell’Alta Corte Fr:. M. Greco 3:. 33°. Il Gran Maestro ha proseguito leggendo la propria allocuzione che ha emozionato tutti i presenti i quali gli anni tributato una vera e propria ovazione. Il plauso dei presenti è stato motivato dal contenuto della allocuzione gran magistrale e soprattutto dalla dichiarazione di intenti del Gran Maestro per il prossimo futuro. L’Obbedienza sta crescendo sia dal punto di vista quantitativo e sia da quello qualitativo e la presenza di centinaia di Fr:.Rr:. Maestri in Gran Loggia ne è una prova. Inoltre l’Obbedienza si è arricchita di una nuova casa massonica in Cosenza Vecchia a poche decine di metri dal luogo di nascita di Bernardino Telesio. Il filosofo che fu iniziatore della nuova dottrina della natura rinascimentale, dalla quale trassero ispirazione le menti ed i cuori di Giordano Bruno, Cartesio, Bacone e di un altro nostro conterraneo: Tommaso Campanella. Dopo la sua allocuzione il Gran Maestro ha concesso la parola al Potentissimo Gran Segretario Fr:. E. Sturino 3:. per la lettura della sua relazione annuale. Quest’ultimo ha confermato una crescita dell’Obbedienza in termini di iniziazioni e di aumenti di salario a Compagno D’arte e a Maestro. Inoltre il Fr:. E. Sturino 3:. ha desiderato ringraziare tutti i Maestri Venerabili e i loro Segretari per l’eccellente lavoro nell’ amministrazione delle Logge portato avanti durante l’anno 2024. La parola è passata al Potentissimo Grande Oratore Fr:. M. Giglio 3:. 33° per la lettura della relazione morale. Quest’ultimo ha riaffermato l’impegno comune: A custodire e difendere i valori che ci hanno resi ciò che siamo; A praticare la fratellanza non solo nelle parole, ma nei gesti concreti; A portare avanti la nostra Obbedienza con onore, con dedizione e con Amore.

La parola a questo punto è stata concessa al Potentissimo Gran Tesoriere Fr:. F. Mancuso 3:. 33° che ha relazionato puntualmente sul bilancio consuntivo del 2024. La crescita dell’Obbedienza ha fatto registrare anche un aumento di bilancio nonostante l’acquisto e la completa ristrutturazione della nuova casa massonica comprensiva degli arredamenti. Ciò a riprova di un’amministrazione economica attenta, parsimoniosa e differente da altre obbedienze più numerose dove l’assordante “tintinnio dei metalli” che rende impossibile il pensiero esoterico. Quel rumore di fondo che rende difficile la meditazione ed il continuo lavoro spirituale di miglioramento del singolo in particolare modo nel rispetto degli insegnamenti del Rito Scozzese Antico ed Accettato che è l’unico rito a cui fa riferimento il Grande Oriente Italiano – Obbedienza di piazza del Gesù. Oggi, amati Fratelli, la nostra Obbedienza è l’unica sul territorio italiano ad essere di Rito unicamente Scozzese, di carattere esclusivamente solare, visto che le nostre sorelle lavorano parallelamente in un altro corpo massonico riconosciuto (e non paramassonico) nella Gran Loggia Scozzese Femminile mirabilmente guidata dalla Serenissima e Potentissima Sorella Elisabetta Fatima Porchia alla quale va tutto il nostro rispetto ed il plauso per l’enorme lavoro che quotidianamente affronta con lo spirito di una instancabile condottiera amazzone. A questo punto i lavori sono stati sospesi per la pausa pranzo. Alla loro riapertura si è provveduto a continuare i lavori con il libro sacro chiuso sull’ara, per permettere l’ingresso nel Tempio anche ai Fr:. Rr:. Compagni, agli Apprendisti, alle delegazioni Estere del Libano e della Romania ed ad una nutrita delegazione delle Sorelle della Gran Loggia Italiana Scozzese Femminile precedute dalla Serenissima e Potentissima Gran Maestra Vicaria Sr:.E. Pulitanò 3:. 33° dalla Serenissima e Potentissima Gran Maestra Aggiunta L. Pesiri 3:. 33° dalla Serenissima e Potentissima Gran Maestra Aggiunta Sr:. .V. Incalzi Boscarelli 3:. 33°. Il Gran Maestro ha ricevuto le delegazioni ed ha sottoscritto protocolli di amicizia e di riconoscimento con le Delegazioni Estere con le quali ci sono stati scambi di doni suggellati da abbracci fraterni. A questo punto si è data lettura di uno scritto della Serenissima e Potentissima Gran Maestra Elisabetta Fatima Porchia impossibilitata a presenziare. Le parole della Gran Maestra hanno ulteriormente ispirato l’animo di tutti i presenti. Il Gran Maestro, a questo punto della serata, con il Tempio gremito da circa 400 Fratelli per ogni ordine e grado per come mai si era visto fino ad ora, ha riletto la propria relazione alla quale hanno fatto seguito le relazioni del Potentissimo Gran Primo Sorvegliante Fr:. A. De Vincenti 3:. del Potentissimo Secondo Gran Sorvegliante Fr:. M. Marcellino 3:., dei Serenissimi e Potentissimi Gran Maestri Aggiunti, del Potentissimo Grande Ispettore Nazionale, del Presidente dell’Alta Corte Centrale, del Grande Oratore. Il tema dei Valori della Tradizione massonica si è arricchita da ulteriori contributi dall’Oriente e vere e proprie relazioni aggiuntive che hanno fornito altri spunti riflessivi ed elementi di approfondimento. La parola è stata concessa in fine al Potentissimo Grande Oratore Aggiunto nonché M:.V:. della R:. L:. Virginia Tucci all’Or:. di Cosenza Fr:. F. Santelli 3:. Quest’ultimo ha relazionato sul suo operato durante il proprio venerabilato ed ha proseguito contribuendo ed arricchendo il tema centrale della Gran Loggia con proprie condivisibili considerazioni. Alle ore 18,30 sono stati sospesi i lavori e la serata è proseguita in un’agape fraterna nei locali del ristorante dello stesso albergo. La migliore Gran Loggia di sempre è stato il commento sintetico di tanti Fratelli su questo eccezionale evento che resterà scolpito nella mente e nel cuore di chi ha inteso presenziare.

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Vibo Valentia 12/01/2025 E.V. Inaugurazione Nuovo Tempio R:. L:. A. JEROCADES

Il 12° giorno del 11° mese del 6024 (A:.V:.L:.), 12/01/2025 E:. V:. si sono riuniti a Sant’Onofrio, sotto la volta stellata più di cinquanta Ff:. Rr:. giunti da diversi Orienti per partecipare alla cerimonia di Consacrazione della nuova casa massonica della R:.L:.Antonio Jerocades n° 248 all’Or:. di Vibo Valentia. Dopo una sua allocuzione Gran Magistrale il Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Fr:. Nicola Tucci 3:. 33° insieme al Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Onorario Fr:. P. Costanzo 3:. 33° ed al Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Aggiunto Fr:. C. Stelitano 3:. 33° si sono portati in prossimità delle colonne d’ingresso della casa massonica ed hanno proceduto alla ritualità di consacrazione del bellissimo e nuovo Tempio all’Or:. di Vibo Valentia. All’Oriente, allargato alle colonne per l’occasione, erano inoltre presenti il Presidente del Collegio dei Mm:.Vv:. Fr:. F. Placanica 3:., il Gran Tesoriere Aggiunto Fr:. A. Scalamandrè 3:., il Grande Ispettore Provinciale di Catanzaro Fr:. N. Canino 3:., il Gran Bibliotecario Fr:. L. Masciari 3:. Il Vice Presidente dell’Alta Corte di Giustizia Fr: D. Vasta 3:. Anche in rappresentanza della R:.  L:. Rosslyn all’Or:. di Catanzaro, Il Presidente dell’Alta Corte Fr:. M. Greco 3:.33°, il Potentissimo Gran Tesoriere Fr:. F. Mancuso 3:. 33°, il Potentissimo Grande Oratore Fr:. M. Giglio 3:. 33°, il Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Onorario Fr:. R. Lollio 3:. 33:.   Il Gran Maestro dopo aver ringraziato tutti i presenti ha voluto ricordare fortemente il passaggio all’Or:. Eterno del M:. V:. I. Purita 3:. , Fratello amato da tutti, di grandi capacità intellettive, esempio di umiltà, sempre a servizio dell’Istituzione. Ha altresì evidenziato che, nonostante tutte le difficoltà dovute alla grave perdita del M:.V:. Fr:. Purita 3:. sia per il territorio difficile rappresentato dalla provincia di Vibo Valentia, essere qui, oggi, fa ben sperare per il prossimo futuro. Ha continuato sottolineando l’importanza dell’Uomo e non della carica che egli rappresenta, rimarcando il ruolo ed i compiti del Gran Maestro, unitamente al concetto di perfettibilità del Massone che non si deve sentire mai arrivato, ma sempre pronto ad agire nel proprio servizio per la massoneria. Il Serenissimo concludeva il suo intervento dichiarandosi felice per la giornata di vero giubilo. Terminato il suo intervento ha consegnato il maglietto per la conduzione dei lavori al M:. V:. F. Stagno 3:. Il quale ha aperto regolarmente i lavori in camera di Apprendista. Allorquando la parola è stata concessa alle colonne sono intervenuti alcuni Fr:.Fr:. Maestri che si sono complimentati per l’enorme lavoro svolto e per il bellissimo nuovo Tempio realizzato augurando a tutti i Fr:.Fr:. dell’Or:. di Vibo un proficuo cammino massonico. Alcuni Maestri Venerabili ed altri Fr:.Fr:. in rappresentanza delle loro Officine sono intervenuti: Il Fr:. Palamara 3:. In rappresentanza della R:. L:. Sirius Vera Luce all’Or:. di Reggio Calabria, il Fr:. G. Lollio 3:., il Fr:. A. Lepore 3:. il Gran Bibliotecario Fr:. L. Masciari 3:. Il Vice Presidente dell’Alta Corte di Giustizia Fr: D. Vasta 3:., il M:. V:. della R:. L:. Utopia n: 257 all’Or:. di Catanzaro Fr:. V. Minicelli 3:., il M:. V:.  della R:. L:. G. Mori all’Or:. di Gioia Tauro Fr:. A. Ventra 3:., il M:. V:. della R:. Loggia Hiram all’Or:. di Crotone Fr:. S. Ferraro. Alcuni Maestri Venerabili hanno voluto far dono alla R:. L:. A. Jerocades di alcuni oggetti commemorativi ed in particolare di un quadro di rara bellezza che raffigura il volto indimenticabile del Fr:. Purita con il suo caratteristico sorriso. Tutti gli interventi dei Fr:.Fr:. intervenuti infatti hanno avuto uno spazio dedicato al ricordo di questa persona meravigliosa. Il Secondo Sorvegliante Fr:. D. Lagadari 3:. dopo il suo commovente intervento ha voluto dare lettura di uno scritto con i ringraziamenti sinceri della famiglia del Fr:. Purita per tutto ciò che è stato fatto e per la vicinanza dimostrata. A seguire negli interventi, il Primo Sorvegliante Fr:. D. Muzzupappa 3:., ha evidenziato come il Maestro Venerabile, passato di recente all’Or:. Eterno, essendosi trasferito dal piano materiale ad altri livelli di esistenza spirituale, fosse in realtà presente nei lavori odierni all’interno dei nostri cuori.    La parola è poi tornata all’Oriente con l’intervento del Fr:. Oratore M. Paglianiti 3:. che ha tracciato una bellissima tavola pregna di contenuti culturali ed esoterici che ha arricchito ancor di più la Cerimonia. Si sono susseguiti gli interventi del Gran Tesoriere Aggiunto Fr:. A. Scalamandrè 3:. il quale ha contribuito in prima persona e fattivamente alla costruzione fisica del Tempio sacro, del Presidente dell’Alta Corte di Giustizia Fr:. M. Greco 3:. 33°, del  Potentissimo Gran Tesoriere Fr. F. Mancuso 3:. 33° , del  Potentissimo Grande Oratore Fr:. M. Giglio 3:. 33° , del  Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Aggiunto Fr:. Carmelo Stelitano 3:. 33°, i quali con i loro contributi hanno apportato ulteriori approfondimenti esoterici ed essoterici ai lavori. Il M:. V:. Fr:. F. Stagno a questo punto ha voluto leggere un proprio intervento toccante ed emozionante sui lavori di costruzione del Tempio di Vibo e sul futuro della R:. L:. A. Jerocades n° 248 all’Or:. di Vibo Valentia, soffermandosi sulla grande responsabilità e senso del dovere che rappresenta l’aver preso in mano il maglietto per la conduzione dei lavori, come un testimone, dal carissimo Fr:. Purita, fulgido esempio di impeccabile condotta morale.  Dopo una breve replica del Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Fr: Nicola Tucci 3:. 33:. la cerimonia si è conclusa e la tornata rituale è proseguita in un’Agape fraterna.

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Catanzaro 20/12/2024 E.V. Celebrazione del Solstizio d’Inverno

Nel  20° giorno del 10° mese del 6024 (A:.V:.L:.), ovvero il 20 Dicembre 2024 E.˙. V.˙ . l’Oriente di Catanzaro si è riunito per compiere il rito del Solstizio d’inverno, coincidente con la ricorrenza Cristiana della festività di San Giovanni Evangelista, nel locale del Tempio allestito per l’occasione nei locali de Grand Hotel Paradiso sito in Catanzaro Lido. il Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Aggiunto Fr:. D. Marino 3:. dopo l’apertura dei lavori in grado di apprendista, ha salutato tutti i Fr:.Fr:. presenti, coadiuvato dal Fr:. M. d. C. B. Di Gesu 3:. Successivamente ha da inizio al rituale del Solstizio D’Inverno, un evento che rappresenta non solo il giorno più corto dell’anno, ma anche un simbolo profondo di rinnovamento e trasformazione. In questo giorno, le tenebre sembrano dominare, ma è proprio in questo buio che si cela la potenzialità per la rinascita della luce. Le tenebre, nella loro essenza, fungono da portale, per la manifestazione della luce, simboleggiando la dualità della vita e la necessità di affrontare e integrare le proprie ombre. Al termine del rito, al terzo colpo di maglietto del S:.P:.G:.M:.A:, il tempio ha riacquistato la sua piena luminosità, dissolvendo ogni separazione tra i Fratelli e promuovendo l’unità e la connessione spirituale. Questo momento di congiunzione rappresenta non solo il superamento delle tenebre, ma anche la celebrazione della luce interiore che ogni iniziato porta in sé, un faro di speranza e di rinnovamento in un periodo di introspezione e riflessione. Il S:.P:.G:.M:.A:. ha, quindi, concesso la parola al Potentissimo Gran Oratore Aggiunto Fr:. A. Verrino 3:. il quale si è concentrato sulla simbologia del solstizio d’inverno ed in particolare sul significato di Luce e illuminazione. La tradizione muratoria infatti presenta il mistero della luce, con un simbolo particolare, la candela. Essa emana una luce in virtù di un sacrificio, in quanto illumina consumando se stessa, dà luce, dando se stessa, cosi similarmente essa rappresenta l’amore che il G:.A:.D:.U:. riserva ad ogni essere vivente, donando se stesso. Il fuoco che alimenta la candela è una fiamma che arde senza distruggere, ma anzi divampando fa emergere la parte migliore dell’uomo e come una fusione, fa affiorare la sua parte migliore, la sua vocazione alla verità e all’amore. La simbologia della candela riflette lo scopo della Massoneria Universale, che esiste affinché la luce del G:.A:.D:.U:., possa illuminare il mondo intero. La ricorrenza del solstizio d’inverno richiama inoltre al sentimento di amore. Così come il G:.A:.D:.U:. ci dona il suo amore, noi dobbiamo essere capaci di condividerlo con i nostri simili e con i nostri fratelli, pertanto più che mai, oggi, in questa ritualità, dobbiamo riscoprire il precetto che da sempre contraddistingue la nostra Fratellanza: “fai agli altri tutto il bene che vorresti che gli altri facessero a te”. I rametti di abete, che sono stati distribuiti ai Fratelli quale ornamento, contengono il messaggio di speranza rappresentato dal colore verde, che vuole indicare: “tutto non è finito”.

Terminato l’intervento il S:.P:.G:.M:.A:. ha concesso la parola ai soli Fr:.Fr:. Maestri fra le colonne. Sono intervenuti, per un breve saluto i Fr:.Fr:. E. Miriello 3:. , F: Anania 3:. in rappresentanza delle Rr:.Ll:. ”G. D’Annunzio” e “Utopia” i quali danno il loro contributo al tema solstiziale. Successivamente hanno fatto i loro interventi sul tema i due sorveglianti. Il Fr. 2° Sorv. S. Pitaro 3:. che nella lettura del suo tracciato ha affrontato il tema della tornata in chiave esoterica. Il solstizio d’inverno ci fa capire che si muore dalla profanità per rinascere massone; un avanzamento del percorso introspettivo verso le nostre profondità più nascoste, infine ha evidenziato come la simbologia del rito rifletta la speranza richiamata dal colore verde dell’abete, albero sempreverde. Di seguito è intervenuto il V.mo Gran Ispettore Provinciale dell’ Or:. di Gioia Tauro nonché 1° Sorv in Cattedra Fr:. A. Petullà 3:. il quale ha indicato come la Festa della Luce celebra l’illuminazione interiore attraverso i simboli di Luce, Fuoco e Amore, che rappresentano Conoscenza, Passione e Fratellanza. Ha invitato i presenti a riflettere sul loro ruolo e a vivere i principi massonici al di fuori delle Logge, diffondendo questi valori nel mondo e rafforzando i legami fraterni, superando egoismo e ignoranza.

Il S:.P:.G:.M:.A:. ha quindi concesso la parola all’Oriente e sono intervenuti:

Il Fr:. A. Albo 3:. M:.V:. della R:. L:. Hiram all’Or:. di Crotone il quale, ha dato il suo apporto alla tornata, richiamando il continuo dualismo che riflette il solstizio e l’eterno lavoro del Massone, che come Apprendista è chiamato a scavare nelle proprie viscere per cercare la luce;

L’ Elett.mo Gran Musichiere, nonché M:.V:. della R:. L:. G. Mazzini all’Or:. di Catanzaro Fr:. G. Correale 3:., il quale nel suo tracciato, ha identificato il Solstizio d’Inverno come simbolo di speranza e rinnovamento. Il rito insegna che, dopo il buio, la luce ritorna gradualmente, portando speranza. La riflessione sul lavoro e sulla scienza ci invita a superare la schiavitù dei desideri e dell’abuso della tecnologia, promuovendo il lavoro interiore e l’amore fraterno.

L’ Elett.mo Gran Bibliotecario Aggiunto, nonché M:.V:. della R:.L:. Einstein  all’Or:. di Catanzaro Fr:. L. Masciari 3:., che ha esplicitato la sua gioia nel presenziare all’evento ed ha indicato come il solstizio mostri la ciclicità della vita, gli alti e bassi che influenzano il nostro animo. Ed è proprio in questo momento più buio che deve intravedersi la speranza nella luce.

L’ Elett.mo Gran 1° Esperto, nonché M:.V:. della R:.L:. De Coubertin all’Or:. di Catanzaro Fr:. F. De Nardo 3:., il quale ha evidenziato come questa tornata rifletta forma e sostanza. Ha ricordato come sia importante portare la luce nel mondo profano, affinché tutti ne giovano e scoprano quanto di buono c’è nella Massoneria.

Il V.mo Gran Ispett. Prov. All’Or:. di Catanzaro Fr:. N. Canino 3:., che dopo essersi complimentato per l’organizzazione dell’evento, ha espresso come sia essenziale alimentare la luce alchemica che oggi inizia a risplendere per farci riconoscere come prisma nella profanità, attraverso la nostra testimonianza.

L’ Elett.mo Gran Copritore Esterno Fr:. L. Santillo 3:. il quale dopo aver portato i saluti del S:.P:.G:.M:.A:. nonché M:.V:. della R:. L:. Rosslyn all’O:. di Catanzaro Fr:. A. Leone 3:. 33°, ha sottolineato come la ritualità del Solstizio d’Inverno rifletta l’essenza massonica, dell’amore fraterno, che inonda i nostri cuori.

Il P.mo Gran Oratore nonché M:.V:. della R:.L:. La Fenice “Federico Cinnante” all’Or:. di Catanzaro Fr:. M. Giglio 3:. 33°, che nel suo intervento, dopo aver elogiato il grande lavoro del S:.P:.G:.M:.A:. D. Marino 3:. per la magnifica gestione dell’Or:. di Catanzaro, ha incentrato il suo intervento sul concetto di fiamma portatrice di luce, richiamando un passo del rituale d’iniziazione “Possa il tuo cuore infiammarsi d’amore per i tuoi simili” e noi, come iniziati alla massoneria, abbiamo l’obbligo di trasformare questi pensieri positivi in azioni, bisogna quindi inspirarci all’amore, che oggi la nuova luce cerca di propagare nei nostri cuori.

Il S:.P:.G:.M:.A:. F. Tedesco  3:.  il quale nella sua allocuzione, ha richiamato alla straordinarietà della tornata, in termini di ritualità, umanità e crescita esoterica. Si evince, dal rito solstiziale, il tema iniziatico, nonché l’eterna appartenenza del massone al grado di Apprendista, nella sua continua maturazione intima, in conclusione dalla luce che si propaga dalle profondità delle tenebre, ogni Fratello deve fare attenzione a non far diventare questa luce, in un’ ombra proiettata e diventarne schiavo.

Il S:.P:.G:.M:.A:. ha quindi ripreso la parola e ringraziato tutti i Fr:.Fr:. della R:.L:. Giuseppe Mazzini e il Fr:.  F. De Nardo 3:. M:.V:.della R:.L:. P. De Coubertin per l’aiuto prestato all’organizzazione dell’evento che si ripete oramai da 14 anni. Nella sua allocuzione conclusiva ha invitato a riflettere sul nostro impegno, come Massoni, nel diffondere luce, sia nella nostra vita interiore che nelle nostre comunità. La luce si manifesta attraverso tre macro-aree: l’Illuminazione, che rappresenta la ricerca della verità; la Purezza, che ci esorta a mantenere il cuore e la mente liberi; e la Guida, che orienta le nostre decisioni quotidiane. Durante la festa, accendiamo candele simboliche che rappresentano il nostro impegno a portare luce nel mondo. I rituali esoterici, come la meditazione e la Cerimonia del Fuoco Sacro, rafforzano la nostra connessione spirituale e la purificazione del nostro spirito. È fondamentale condividere questa luce con gli altri, illuminando il cammino di chi ci circonda. In conclusione, la Festa della Luce ci invita a rinnovare il nostro impegno a essere portatori di luce, affinché la nostra saggezza e speranza guidino le nostre azioni e quelle degli altri. Al di là delle tenebre, una nuova alba ci attende. Il S:.P:.G:.M:.A:. al termine degli interventi, ordina ai circa 100 Fr:.Fr:.. di porsi in piedi ed all’ordine per udire la lettera aperta del Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Fr:. Nicola Tucci 3:. 33° il quale, nell’augurare buone feste a tutti i Fr:.Fr:. ha ricordato l’importanza della luce interiore, quella scintilla divina presente in ciascuno. Come massoni, siamo chiamati a risvegliare e coltivare questa luce, diffondendo amore, verità e saggezza nel mondo. Si auspica che questo Natale porti serenità, armonia e una rinnovata consapevolezza spirituale a tutti e che la luce divina, illumini i cuori e rafforzi i legami fraterni che ci uniscono.

Il S:.P:.G:.M:.A:. ha chiesto, a questo punto, al Fr.:_Oratore di dare le proprie conclusioni. Quest’ultimo ha quindi espresso il suo parere sintetizzandolo nel detto: “Tutto è giusto e perfetto”.

Il S:.P:.G:.M:.A:. a questo punto della serata, ha ordinato a Fr:. Elemosiniere di porsi all’entrata del tempio al fine di raccogliere, nel tronco della vedova, le offerte che i Fr:.Fr:. hanno voluto donare. Le offerte di questa serata saranno devolute al reparto di pediatria dell’ Ospedale di Polistena.

Il S:.P:.G:.M:.A:. ha in fine ordinato la chiusura dei lavori della S. Giovanni d’inverno, ma la Tornata rituale è proseguita in un’Agape Fraterna nel ristorante dello stesso albergo che ha ospitato la bellissima ed emozionante Cerimonia solstiziale.

Cosenza 23/06/2024 E.V. Celebrazione del Solstizio d’estate

Il 23° giorno del 4° mese dell’ anno di Vera Luce 6024 nel punto geografico noto ai soli figli della vedova a 39°24’20″88 N 16°9’31″68 E, ovvero il 23 Giugno 2024 E:.V:. presso la casa Massonica di Montalto Uffugo si è tenuta la tornata rituale di celebrazione del Solstizio d’ Estate del Grande Oriente Italiano – Obbedienza Piazza del Gesù. Il Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Aggiunto Fr:. C. Stelitano 3:. 33° nella sua qualità di Maestro Venerabile in Cattedra coadiuvato dal potentissimo Gran 1° Sorvegliante Fr:. A. De Vincenti 3:. e dal Potentissimo Gran 2° Sorvegliante Fr:. M. Marcellino 3:. hanno provveduto ad aprire i lavori rituali, prima accertandosi della copertura del Tempio, poi verificando che tutti i presenti fossero Fratelli liberi muratori e successivamente squadrando sacralmente il tempio e accendendo le tre luci ed il candelabro a sette bracci. Dopo aver aperto i lavori si è proceduto a scomporre sull’ara la squadra ed il compasso ed a far entrare la delegazione della Gran Loggia Italiana Scozzese Femminile con a capo la Serenissima e Potentissima Gran Maestra Vicaria Sorella M. Pulitanò 3:. 33° e poi a far accomodare, con i dovuti onori, Il Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Nicola Tucci 3:. 33° accompagnato dalla sua delegazione composta da Potentissimo Gran Tesoriere Fr:. F. Mancuso 3:. 33°, dal Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Onorario Fr:. P. Costanzo 3:. 33° e dal Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Aggiunto Fr:. S. Tancredi 3:. 33°. Alla cerimonia erano presenti, inoltre, il Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Aggiunto A. Leone 3:. 33° ed il Presidente dell’Alta Corte di Giustizia Fr:. M. Greco 3:. 33°. Dopo il loro ingresso il Maestro Venerabile in cattedra, il Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Aggiunto Fr:. C. Stelitano 3:. 33°, ha ceduto  il maglietto per la conduzione dei lavori al Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Fr:. Nicola Tucci 3:. 33°che, dopo i rituali e doverosi saluti e ringraziamenti a tutti i Fratelli presenti, ha letto la propria allocuzione sul Solstizio d’ Estate, descrivendone la simbologia esoterica ed evidenziando l’importanza del moto apparente del sole nella ciclicità dei fenomeni naturali. Il Gran Maestro ha continuato ringraziando tutti i Fratelli che si stanno prodigando per l’ ultimazione dei lavori presso la nuova casa Massonica di Cosenza nel pieno centro storico, che dovrebbe essere inaugurata alla riapertura dei lavori dopo la pausa estiva ed ha concluso il suo intervento con un accorato plauso ed elogio al proficuo ed incessante lavoro della Serenissima e Potentissima Gran Maestra Sorella E. F. Porchia 3:. 33°  ed invitando tutti i Fratelli e le Sorelle a prodigarsi maggiormente nell’opera di proselitismo che è linfa vitale per la crescita della nostra gloriosa Obbedienza. All’ allocuzione del Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro Fr:. Nicola Tucci 3:. 33° hanno fatto seguito i numerosi interventi dei Fratelli e delle Sorelle presenti che hanno arricchito ulteriormente l’ argomento oggetto della tornata. Terminati gli interessanti contributi il Serenissimo e Potentissimo Gran Maestro ha riaffidato la conduzione dei lavori al Serenissimo e potentissimo Gran Maestro Aggiunto Fr:. C. Stelitano 3:. 33° ed ha  coperto il Tempio accompagnato all’esterno di esso dalla sua delegazione. I lavori sono, quindi, ripresi  nel completamento della ritualità della cerimonia solstiziale mediante il dono delle rose rosse e con l’offerta al fuoco sacro del grano, dell’olio e del vino. Si e’ultimato, infine, il rito di purificazione, rinascita e miglioramento spirituale bruciando simbolicamente la pergamena con le firme precedentemente apposte, simbolo del tempo trascorso. Prima della sospensione dei sacri lavori veniva concessa la parola al Potentissimo Grande Oratore Fr:. M. Giglio 3:. 33° che con il suo intervento a conclusione e sintesi della tornata, ha arricchito con spunti di riflessione che spaziavano dall’ esoterismo alla fisica quantistica. Dopo l’ intervento si è proceduto all’ uscita degli oltre 150 Fratelli presenti. Alla tornata rituale ha fatto seguito un vero e proprio luculliano banchetto presso la vicina struttura ricevimenti Falcone. I lavori sospesi riprenderanno dopo il periodo estivo che sarà, comunque, un importante fase temporale per dedicarsi alla meditazione  ed alla cura dello spirito. 

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